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MOVIMENTO DEI FORCONI / Sicilia: la ''rivoluzione'' del Sud Italia - VIDEOPALERMO / 17-01-2012
Movimento dei forconi, video. Ultime notizie Palermo - UnoNotizie.it - Durerà almeno fino al prossimo 20 gennaio la protesta, denominata "Movimento dei forconi", che in Sicilia vede uniti autotrasportatori, produttori agricoli e pescatori.
L'obiettivo è per tutti la classe dirigente, giudicata incapace di fare gli interessi anche dei ceti medi e che anzi a questi ultimi intende addossare l'intero fardello della crisi.
Almeno così ritengono coloro che dichiarano cominciata la "rivoluzione", a partire proprio dalla Sicilia dunque.
I "rivoltosi" hanno fatto un tam tam fortissimo utilizzando internet e soprattutto facebook, la loro pagina si chiama "la pagina di Facebook del Movimento dei Forconi".
Quella che gli ideatori si auspicano è una vera e propria rivolta da parte di tutti coloro che sono stanchi di sopportare e subire da parte delle istituzioni.
Bloccati pertanto i trasporti in tutta la Sicilia, sia su strada che su binari.
La regione è a serio rischio collasso.

C'è un barlume di ragione alla riscossa. Dovremmo imitare questo movimento anche in altre regioni.
RispondiEliminaNolte cose stanno accadendo, dobbiamo solo essere molti d più.
EliminaA presto Cyberaler
Effettivamente sembra, da quanto leggo in giro sulla rete, che stiano aderendo a questo movimento di massa parti politicamente anche opposte. Per esempio si parla di Forza nuova.
RispondiEliminaSperiamo si muova qualcosa di positivo.
Ciao I am, buona giornata!
Lara
Su quello che dice l'informazione bisogna stare attenti, sarebbe interessante avere l'informazione di prima mano...
EliminaCiao Lara notte serena
In questi giorni sono stato incasinato e solo oggi ho capito le ragioni. La Sicilia guida la rivolta, speriamo che anche nelle altre regioni prendano esempio.
RispondiEliminaIl risveglio del Sud, la riscossa dei dimenticati lasciati nelle mani della mafia. Ma tutti noi siamo nella mani della mafia finanziaria e non solo.
RispondiEliminaSperiamo che tutte le regioni si sveglino