domenica 22 gennaio 2012

Altra Realtà: TRECENTO

Altra Realtà: TRECENTO: IL MONDO SAPRA' CHE UOMINI LIBERI SI SONO OPPOSTI AL TIRANNO CHE POCHI SI SONO OPPOSTI A MOLTI IL MONDO SAPRA' CHE ANCHE UN DIO RE PUO' ...

12 commenti:

  1. è un film da vedere e rivedere...tra i miei preferiti di sicuro, per diversi motivi

    un saluto, a presto.

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    1. Lo cercherò, non lo conoscevo.
      Un abbraccio ladynight

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  2. Come messaggio può andare, a patto di accettare molti travisamenti della Storia, non ultimo che Sparta era tutto meno che uno stato di uomini liberi ...

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    1. Accettiamo il messaggio, sicuramente la storia é ben diversa.
      Non ho visto il film quindi non posso argomentare-

      Buon inizio di settimana Adriano

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  3. Il film non l'ho visto neanch'io, ma visto l'argomento ho appena comprato un libro (che non ho ancora letto ma mi ha attratto in libreria per quanto scritto nel suo abstract) che mi sembra molto attinente al tema. Accettare una coscienza, il tiranno che è in noi, ci permette di evolverla. Buona lettura a chi sarà solleticato dall'argomento.
    Bellissima giornata di sole oggi qui in emilia ;. Che il sole splenda dappertutto.

    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the-bond-libro.php

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  4. Qui a Roma è tutto coperto, bigio così possono irrorare senza essere visti!
    Il libro di cui parli credo possa essere interessante per le perone che necessitano un approccio diverso verso la creazione della propria realtà.

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  5. I trecento Spartani avevano con loro molti più iloti, che erano i loro schiavi e vivevano molto peggio degli schiavi dei persiani. C'erano poi cinquemila Greci.

    Gli spartani erano trecento per un motivo semplice: data la selezione eugenetica in cui vivevano, la popolazione era scarsa, controllata, e non potevano permettersi di perdere troppi uomini in battaglia. Diciamo che erano nazisti ante-litteram. Erano infatti spaventati dal fatto che i loro schiavi potessero soppiantarli, gli schiavi erano molto di più e la polizia segreta, la Kripteya, ovvero la Gestapo di allora, provvedeva periodicamente a far fuori un po' di "facinorosi": indicevano un censimento eli sterminavano.

    La battaglia delle Termopili, in cui la città investì solo trecento uomini, potrebbe considerarsi un'alleanza in cui gli stati europei del '24 mettono a capo i nazisti per combattere i russi più numerosi.

    A proposito, Temistocle che la battaglia navale la vinse sul serio, Ateniese, fu poi costretto a rifugiarsi presso il re persiano perchè dopo la vittoria i suoi volevano farlo fuori.

    La storia ha molto da insegnare, ma fuori dagli slogan. Non c'era nessuna libertà a Sparta, tranne che per l'opulenta e violenta classe dominante, e chi diventava potente veniva fatto fuori ad Atene.

    Battersi alle Termopili per gli spartani oggi equivarrebbe a scendere in guerra per salvare le banche, il vertice della Società. Se qualcuno vuol farlo si accomodi pure, nessuno glielo impedirà.

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    1. Interessante la tua ricostruzione, questo mi conferma che nulla cambia e che la storia non insegna perché non si ha voglia di assumersi la responsabilità o perché non hanno la capacità di vedere oltre il metro quadrato del loro mondo

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  6. I am:

    oppure, semplicemente, nulla cambia perchè l'uomo è sempre lo stesso. Si cambia solo quando l'uomo cambia.

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    1. Ad onor del vero tutto peggiora. E' come andare sull'altalena una volta si è su ed un'altra si è giù. Poi si il ramo su cui è legata si spezza e come nel girotondo che dice ...casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra. Tutto finisce e ricomincia un altro giro di valzer...
      E' un gioco che deve finire e concordo con te che il cambiamento deve partire dall'individuo....

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